1. La citazione bibliografica
  2. La bibliografia
  3. Gli stili citazionali
  4. Come si citano le fonti
  5. Perché è importante citare le fonti
  6. Gestire la bibliografia con un software

 

La citazione bibliografica

Ogni   volta che utilizziamo le idee o le teorie elaborate da un autore, sia che le riassumiamo o che ne facciamo la parafrasi, e ogni volta che ne riportiamo integralmente le parole, è necessario citare la fonte di informazione, cioè il documento in cui sono esposte. Il rispetto delle regole della citazione costituisce un elemento chiave nell'ambito della scrittura accademico-scientifica. La fonte di informazione, a cui ci riferiamo nel nostro elaborato testuale, può essere costituita da un altro documento o pubblicazione (libri, articoli, manoscritti, tesi, report, atti di convegni, comunicazioni audio e video), oppure dalle idee, dall'opera complessiva di un altro autore.

Citare una fonte significa che all'interno del corpo del testo inseriamo una citazione bibliografica, cioè indichiamo in modo chiaro e formalizzato da dove abbiamo tratto le parole, le immagini, i dati e le idee che stiamo integrando nel nostro elaborato. La citazione bibliografica è completata dai riferimenti bibliografici, collocati alla fine del nostro lavoro, che riassumono le informazioni che consentono a chi legge di individuare e rintracciare le pubblicazioni citate. Tali informazioni sono desumibili dalla fonte stessa e sono:

  • Autore/i
  • Titolo dell’opera
  • Nome dell’editore e luogo di pubblicazione
  • Data di pubblicazione
  • Numeri di pagina 
  • Volume e fascicolo (per gli articoli di rivista)

 

La bibliografia

I riferimenti bibliografici che completano la citazione possono comparire nelle note a pié di pagina, oppure alla fine del nostro lavoro e più precisamente alla fine dell’articolo, libro o capitolo di libro. Quando compaiono, in forma di elenco, alla fine del nostro lavoro sono denominati lista dei riferimenti. Per riferirsi alla lista dei riferimenti molti usano anche il termine bibliografia. In realtà la bibliografia è l’elenco di tutte le fonti di informazione consultate per la nostra ricerca e, poiché include le fonti di informazione che non sono state citate nel nostro lavoro, viene generalmente ordinata alfabeticamente per cognome dell’autore.

Il termine bibliografia contempla altri usi, ad esempio per designare l’elenco sistematico di libri, riviste, articoli su un particolare argomento o su uno specifico autore o per designare la scienza che studia la catalogazione sistematica dei libri.

Esistono diversi standard che possono essere adottati per compilare una bibliografia. L’importante è che, una volta scelto uno standard, questo venga mantenuto per tutta la pubblicazione.

 

Gli stili citazionali

Esistono diversi stili citazionali che variano a seconda dell'area disciplinare di appartenenza. Per poter consentire un agile recupero del documento citato, le citazioni devono essere chiare ed esaurienti nelle informazioni fornite e coerenti nell'applicazione dello stile prescelto (una volta scelto uno stile di citazione, va mantenuto nel corso di tutto l’elaborato). Uno stile di citazione, in base a standard internazionali, determina le informazioni necessarie per una citazione e il modo in cui queste informazioni vengono presentate e ordinate, nonché la punteggiatura e la formattazione.

Prima di adottare lo stile citazionale è bene verificare se risponde a quanto richiesto dal proprio relatore.

Di seguito alcuni esempi :

 

Stile citazionale

Area disciplinare

APA

Scienze sociali

Chicago A

Umanistica

Chicago B

Umanistica

Harvard (by Anglia Ruskin University)

Scienze naturali, biologiche, mediche

IEEE

Informatica, Ingegneria Elettronica

MLA

Umanistica

Vancouver

Scienze mediche


Come si citano le fonti

Le citazioni bibliografiche possono presentarsi come citazioni dirette, quando riportano tra virgolette le esatte parole dell’autore, oppure possono essere costituite da parafrasi, cioè rielaborazioni personali degli scritti altrui. In linea generale, le citazioni dirette possono essere inserite all'interno del testo secondo due modalità: ‘in corpo’ e ‘fuori corpo’. Le citazioni ‘in corpo’ si usano in caso di citazioni brevi, in genere meno di 40 parole, il testo citato viene integrato e racchiuso tra virgolette. Le citazioni ‘fuori corpo’ si utilizzano nel caso di testi più lunghi; il passaggio citato viene inserito integralmente, senza virgolette, rientrato rispetto al corpo principale. Sia in questo caso che nel caso delle citazioni ‘in corpo’ è necessario che il nostro testo riporti fedelmente l’originale. Se ci sono delle omissioni, queste devono essere segnalate con tre puntini di sospensione. Quando vengono aggiunte delle parole con l’obiettivo di migliorare la comprensione di più brani collegati, queste saranno racchiuse all’interno di parentesi quadre.


Perché è importante citare le fonti

Le fonti vanno citate per:

  • Dare credito all'autore
  • Fornire al lettore la possibilità di reperire il testo originale
  • Mettere a confronto idee e opinioni di diversi autori, arricchendo così la ricerca di spunti
  • Documentare l’entità e natura delle proprie ricerche
  • Rafforzare le argomentazioni esposte nella propria tesi
  • Non commettere plagio

  

Gestire la bibliografia con un software

I software per la gestione della bibliografia sono utili per:

  • importare record bibliografici da cataloghi, banche dati e siti web
  • creare e organizzare le bibliografie di tesi, articoli, libri e altri elaborati testuali
  • inserire e formattare le citazioni nel testo degli elaborati

Alcuni dei software più diffusi sono:

  • EndNote Basic (attraverso la sottoscrizione a WOS, l'Ateneo di Bologna dispone della versione online con maggiori funzionalità rispetto alla versione base)
  • Mendeley (gratuito) 
  • RefWorks 
  • Zotero (gratuito) Utile GUIDA in allegato