Gestire i riferimenti bibliografici in maniera efficiente e snella è divenuta un’esigenza sempre più sentita sia nella didattica che nella ricerca: grazie ai software di gestione bibliografica è possibile infatti ridurre il rischio che una fonte utilizzata non sia citata e/o inclusa nella bibliografia finale del testo che si sta producendo e al contempo limitare il tempo impiegato nella riformattazione delle referenze nel caso si proponga un contributo per la pubblicazione a diverse riviste e/o editori che richiedono stili citazionali differenti.

 

Come funzionano i software di gestione bibliografica?

Questi software hanno funzionamenti differenziati a seconda dei prodotti ma in linea di massima le operazioni consentite o necessarie sono le seguenti:

  1. registrazione;
  2. importazione dai database bibliografici o inserimento manuale dei riferimenti e dei documenti a testo pieno;
  3. organizzazione dei riferimenti in cartelle e gruppi di condivisione;
  4. creazione, formattazione ed esportazione delle bibliografie;
  5. eventuale inserimento dei riferimenti bibliografici nei testi tramite word processor;
  6. condivisione e uso collettivo dei riferimenti bibliografici e dei documenti collegati con gruppi di lavoro e ricerca.

 

Quale software di gestione bibliografica?

AlmaRE ha predisposto uno specchietto di confronto tra alcuni dei prodotti free più utilizzati al quale aggiungerà di volta in volta le caratteristiche di altri strumenti eventualmente acquisiti o per i quali è richiesto un accesso in prova.

L’acquisto di alcuni prodotti commerciali è infatti spesso associabile a licenze d’uso di risorse già sottoscritte da AlmaRE: per eventuali richieste di trial o quotazioni di nuovi prodotti rivolgersi quindi a abis.risorse-elettroniche@unibo.it

 

Vai alla tabella di raffronto tra CiteULike, EndNote basic, Mendeley, RefWorks Zotero.

 

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